Domande Frequenti

Tutto quello che devi sapere sul Carbon Farming e sul Master dell'Università della Tuscia

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Abbiamo raccolto le domande più frequenti sul Carbon Farming e sul nostro Master. Se non trovi la risposta che cerchi, contattaci direttamente.

🌱 Il Carbon Farming

1. Cos'è il Carbon Farming? +

Il Carbon Farming (o "coltivazione del carbonio") è un insieme di pratiche agricole e forestali che mirano a catturare l'anidride carbonica (CO₂) dall'atmosfera e a stoccarla nel suolo e nella biomassa vegetale, oppure a ridurre le emissioni di gas a effetto serra dai terreni agricoli.

Si tratta di un approccio che trasforma l'agricoltura da fonte di emissioni a soluzione per il cambiamento climatico, generando al contempo benefici economici per gli agricoltori attraverso la certificazione e la vendita di crediti di carbonio.

2. Quali sono le principali pratiche di Carbon Farming? +

Le pratiche di Carbon Farming includono:

  • L'imboschimento e il rimboschimento
  • L'agroforestazione e l'agricoltura mista
  • L'uso di colture intercalari e di copertura
  • La lavorazione conservativa del suolo
  • L'aumento degli elementi caratteristici del paesaggio
  • La conversione di terre coltivate in prati permanenti
  • Il ripristino delle torbiere e delle zone umide
  • La gestione sostenibile delle foreste

Ciascuna pratica contribuisce in modo diverso all'assorbimento di carbonio e alla riduzione delle emissioni, e può essere certificata secondo le metodologie previste dal regolamento europeo.

3. Le pratiche di Carbon Farming sono anche pratiche sostenibili? +

Sì, le pratiche di Carbon Farming sono intrinsecamente pratiche di agricoltura sostenibile. Adottandole, l'agricoltore ottiene automaticamente molteplici benefici:

  • Miglioramento della fertilità e della struttura del suolo
  • Maggiore ritenzione idrica
  • Riduzione dell'erosione
  • Aumento della biodiversità
  • Minore dipendenza da input chimici

Questo significa che, indipendentemente dai crediti di carbonio, l'agricoltore che adotta queste pratiche migliora la resilienza e la produttività della propria azienda nel medio-lungo termine, riducendo al contempo i costi operativi.

4. Cosa prevede il Regolamento UE 2024/3012 sulla certificazione del carbonio? +

Il Regolamento (UE) 2024/3012 istituisce il primo quadro volontario di certificazione dell'Unione Europea per gli assorbimenti di carbonio. Esso distingue tre categorie:

  • Assorbimenti permanenti di carbonio (stoccaggio geologico per diversi secoli)
  • Coltivazione del carbonio (pratiche agricole e forestali con stoccaggio temporaneo)
  • Stoccaggio del carbonio nei prodotti di lunga durata (almeno 35 anni)

Il regolamento stabilisce criteri di qualità rigorosi in termini di quantificazione, addizionalità, stoccaggio a lungo termine, monitoraggio e sostenibilità ambientale, garantendo l'integrità e la trasparenza delle certificazioni.

5. Cosa è successo il 3 febbraio 2026? +

Il 3 febbraio 2026 la Commissione Europea ha adottato le prime metodologie di certificazione nell'ambito del Regolamento CRCF (Carbon Removals and Carbon Farming).

Si tratta di un traguardo storico: l'Unione Europea diventa il primo blocco economico al mondo a dotarsi di standard ufficiali per la certificazione delle rimozioni permanenti di carbonio.

Le prime metodologie riguardano la cattura diretta dall'aria (DACCS), la cattura di emissioni biogeniche (BioCCS) e il biochar. Le metodologie specifiche per il carbon farming agricolo (agroforestazione, rewetting delle torbiere, pratiche agricole) sono attese nel corso del 2026.

6. Il Carbon Farming è aggiuntivo rispetto alla PAC? +

Sì, i ricavi derivanti dal Carbon Farming sono completamente aggiuntivi rispetto ai contributi della Politica Agricola Comune (PAC).

Gli agricoltori possono continuare a ricevere i pagamenti diretti e gli eco-schemi previsti dalla PAC, e contemporaneamente generare reddito aggiuntivo dalla vendita di crediti di carbonio certificati.

Le due fonti di reddito sono complementari e non si escludono a vicenda: la PAC remunera il rispetto di determinati requisiti e pratiche, mentre i crediti di carbonio remunerano i risultati effettivamente misurati in termini di CO₂ sequestrata o emissioni ridotte.

7. Quali sono i criteri di qualità per la certificazione? +

Il regolamento europeo prevede quattro criteri fondamentali:

  • Quantificazione accurata: gli assorbimenti devono essere misurati in modo conservativo, completo e trasparente, sottraendo le emissioni associate al ciclo di vita dell'attività.
  • Addizionalità: le attività devono andare oltre gli obblighi normativi esistenti e diventare sostenibili grazie all'effetto incentivante della certificazione.
  • Stoccaggio e monitoraggio: sono previsti meccanismi di responsabilità per gestire il rischio di inversione (rilascio del carbonio).
  • Sostenibilità: le attività non devono arrecare danni significativi all'ambiente e devono generare co-benefici per la biodiversità, la protezione delle acque e la transizione circolare.
8. Cosa sono le "unità certificate" e come funzionano? +

Le unità certificate sono i "crediti" generati dalle attività di Carbon Farming. Ogni unità corrisponde a una tonnellata metrica di CO₂ equivalente assorbita o di emissioni ridotte.

Esistono quattro tipologie distinte:

  • Unità di assorbimento permanente del carbonio
  • Unità di sequestro del carbonio mediante coltivazione del carbonio
  • Unità di stoccaggio del carbonio nei prodotti
  • Unità di riduzione delle emissioni dal suolo

Le unità vengono rilasciate solo dopo un controllo di ricertificazione indipendente e sono registrate in un registro europeo dedicato, che ne garantisce la tracciabilità e previene il doppio conteggio.

9. Qual è il valore economico dei crediti di carbonio? +

Il valore dei crediti di carbonio sul mercato volontario varia significativamente in base a diversi fattori: la tipologia di progetto, la qualità e la durata dello stoccaggio, i co-benefici ambientali generati e lo standard di certificazione utilizzato.

Attualmente i prezzi oscillano indicativamente:

  • 30-50 dollari/tCO₂ per progetti base
  • 50-100 dollari/tCO₂ per progetti di alta qualità con co-benefici significativi
  • Oltre 100 dollari/tCO₂ per progetti premium con impatti multipli verificati

La crescente domanda di crediti di alta qualità e il nuovo quadro normativo europeo sono destinati a sostenere e rafforzare questi valori.

10. Quali opportunità offre il Carbon Farming per gli agricoltori? +

Il Carbon Farming rappresenta una nuova fonte di reddito per gli agricoltori, che possono diversificare le proprie entrate attraverso la vendita di crediti di carbonio certificati.

Oltre al beneficio economico diretto, le pratiche di Carbon Farming:

  • Migliorano la qualità del suolo, aumentandone la fertilità e la resilienza
  • Riducono i costi legati all'uso di fertilizzanti chimici
  • Aumentano la produttività nel medio-lungo termine

Gli agricoltori si posizionano inoltre come protagonisti della transizione ecologica, rispondendo alla crescente domanda di sostenibilità da parte dei consumatori e delle filiere agroalimentari.

11. Perché il Carbon Farming è strategico per l'Unione Europea? +

L'UE si è impegnata a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e a ridurre le emissioni nette di almeno il 55% entro il 2030.

Il settore agricolo è responsabile di circa il 10% delle emissioni europee di gas a effetto serra, ma è anche l'unico settore in grado di assorbire attivamente CO₂ dall'atmosfera.

Il regolamento (UE) 2018/841 fissa un obiettivo di 310 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente di assorbimenti netti entro il 2030. Il Carbon Farming è dunque uno strumento essenziale per colmare il divario tra obiettivi climatici e situazione attuale.

12. Qual è la differenza tra approccio "activity-based" e "result-based"? Cosa sono le metodologie MRV? +

Esistono due approcci principali per remunerare le pratiche di Carbon Farming:

  • Activity-based (basato sulle attività): remunera l'agricoltore per l'adozione di determinate pratiche sostenibili, indipendentemente dai risultati effettivi. È il modello tipico degli eco-schemi della PAC.
  • Result-based (basato sui risultati): remunera i risultati effettivamente misurati, ossia le tonnellate di CO₂ realmente sequestrate o le emissioni effettivamente ridotte. È il modello dei crediti di carbonio certificati.

Per garantire l'affidabilità dell'approccio result-based, sono fondamentali le metodologie MRV (Measurement, Reporting and Verification):

  • Measurement: tecniche e strumenti per quantificare il carbonio nel suolo e nella biomassa
  • Reporting: documentazione standardizzata dei dati raccolti e dei risultati ottenuti
  • Verification: audit indipendente da parte di enti certificatori accreditati
13. Qual è il ruolo delle tecnologie nel Carbon Farming? +

Le tecnologie sono fondamentali per rendere il Carbon Farming misurabile, verificabile e scalabile. I principali strumenti tecnologici includono:

  • Sensori in campo (IoT): dispositivi che misurano in continuo parametri chiave come umidità, temperatura, contenuto di carbonio organico
  • Telerilevamento satellitare: programmi come Copernicus dell'UE per monitorare copertura vegetale e biomassa
  • Blockchain: tecnologia che garantisce tracciabilità e trasparenza dei dati di certificazione
  • Intelligenza artificiale: algoritmi per stimare con precisione il carbonio sequestrato
  • Sistemi GIS: piattaforme per mappare e gestire le attività a scala territoriale
14. Quali sono le prospettive future del mercato del Carbon Farming? +

Il mercato del Carbon Farming è destinato a una crescita significativa nei prossimi anni:

  • La Commissione europea elaborerà metodologie di certificazione dettagliate
  • Entro il 2026 sarà riesaminata l'estensione alla fermentazione enterica e alla gestione del letame
  • La creazione di un registro europeo unificato garantirà trasparenza e fiducia
  • Si prevede un allineamento con l'articolo 6 dell'Accordo di Parigi
  • Sempre maggiore integrazione con le politiche ESG e di rendicontazione di sostenibilità

🎓 Il Master in Carbon Farming

1. In cosa consiste il Master in Carbon Farming dell'Università della Tuscia? +

Il Master di II livello in Carbon Farming è il primo programma di formazione avanzata in Europa interamente dedicato alla gestione sostenibile del carbonio nei sistemi agricoli, forestali e agroalimentari.

È un percorso di 12 mesi (60 CFU, pari a 1.500 ore) erogato dall'Università degli Studi della Tuscia attraverso UNITUS Academy, sotto la direzione scientifica del Prof. Riccardo Valentini, membro dell'IPCC e co-vincitore del Premio Nobel per la Pace.

Il programma forma figure professionali altamente specializzate nella certificazione del carbonio, nella consulenza per la transizione ecologica e nella gestione dei mercati del carbonio.

2. Chi è il direttore scientifico e perché è rilevante? +

Il direttore scientifico è il Prof. Riccardo Valentini, ordinario presso l'Università della Tuscia e figura di riferimento internazionale nel campo della scienza del clima.

È membro dell'IPCC (Gruppo Intergovernativo di Esperti sul Cambiamento Climatico) e ha contribuito al lavoro che è valso all'IPCC il Premio Nobel per la Pace nel 2007.

La sua direzione garantisce al Master un ancoraggio scientifico di altissimo livello e un network internazionale di eccellenza, con accesso diretto alle più recenti evidenze scientifiche e ai principali attori istituzionali del settore.

3. Chi sono i docenti del Master? +

Oltre al Prof. Valentini, il Master si avvale di una faculty di alto profilo composta da docenti universitari, ricercatori ed esperti internazionali provenienti dal mondo accademico, istituzionale e aziendale.

La faculty include specialisti in economia agraria, agricoltura di precisione, gestione forestale, remote sensing, mercati del carbonio e certificazione.

Per l'elenco completo e aggiornato dei docenti, si invita a consultare la sezione "Faculty" del sito.

4. A chi è rivolto il Master? +

Il Master è rivolto a tutti i laureati magistrali (o con titolo equivalente) interessati a specializzarsi nel settore del Carbon Farming e della sostenibilità ambientale. È particolarmente indicato per:

  • Laureati in scienze agrarie e forestali
  • Laureati in scienze ambientali
  • Ingegneri ambientali
  • Biologi
  • Laureati in economia e gestione d'impresa
  • Laureati in giurisprudenza ambientale

Il programma è pensato sia per giovani laureati che desiderano entrare in un settore ad alta domanda occupazionale, sia per professionisti già attivi che vogliono aggiornare le proprie competenze.

5. Qual è la struttura didattica del programma? +

Il programma è articolato in moduli progressivi:

  • Moduli core (marzo-dicembre 2026): fondamenti teorici, quadro normativo europeo e internazionale, politiche climatiche e metodologie di base
  • Moduli specialistici (gennaio-febbraio 2027): tecnologie avanzate, certificazione, mercati del carbonio e un modulo a scelta per personalizzare il percorso

Per i dettagli completi sui contenuti di ciascun modulo, si invita a consultare la sezione Programma del sito.

6. Sono previste attività pratiche oltre alle lezioni? +

Sì, il Master integra le lezioni frontali con numerose attività pratiche e esperienziali:

  • Seminari tematici con esperti del settore
  • Workshop operativi su strumenti e metodologie
  • Visite aziendali presso realtà che applicano pratiche di Carbon Farming
  • Project work su casi reali
  • Tirocinio qualificato presso aziende partner

Questa combinazione di teoria e pratica garantisce l'acquisizione di competenze immediatamente spendibili nel mondo del lavoro.

7. Quando si svolge il Master? In quali giorni e orari? +

Le lezioni si svolgono:

  • Venerdì: dalle 14:00 alle 19:00
  • Alcuni giovedì del mese: dalle 14:00 alle 19:00

Questa organizzazione consente la frequenza anche a professionisti già impegnati durante la settimana.

Tutte le lezioni possono essere seguite sia in presenza che online tramite la piattaforma e-learning dell'ateneo. È prevista l'obbligatorietà di frequenza per almeno il 70% delle lezioni.

8. Come si svolge il Master? È compatibile con un'attività lavorativa? +

Il Master è erogato in formula blended, con una combinazione di lezioni in presenza presso la sede INAIL di Roma e attività online.

Tutte le lezioni possono essere seguite sia in presenza che online, offrendo massima flessibilità. Questa formula è stata progettata specificamente per consentire la frequenza anche a professionisti già impegnati.

I materiali didattici, le registrazioni e le attività di approfondimento sono accessibili tramite la piattaforma e-learning dell'ateneo.

9. Dove si svolgono le lezioni in presenza? +

Le lezioni in presenza si tengono a Roma, presso le strutture messe a disposizione dall'INAIL (Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro):

📍 Via IV Novembre 144, Roma (Parlamentino)

L'INAIL è partner strategico del programma. La scelta di Roma come sede operativa facilita l'accesso ai partecipanti provenienti da tutta Italia e consente la vicinanza ai principali centri decisionali in materia di politiche ambientali e agricole.

10. Quanto costa il Master e quali sono le modalità di iscrizione? +

Il Master prevede due modalità di iscrizione:

  • Iscrizione ordinaria (5.000 €): riservata ai laureati magistrali. Consente di ottenere il Diploma di Master Universitario di II livello con 60 CFU.
  • Iscrizione come uditore (2.500 €): pensata per chi non possiede il requisito della laurea magistrale o per chi desidera seguire l'intero percorso esclusivamente online. Gli uditori partecipano a tutte le lezioni e attività, ma ricevono un attestato di partecipazione anziché il diploma universitario.
11. Quali sono gli sbocchi professionali? +

I diplomati del Master possono accedere a ruoli ad alta specializzazione e crescente domanda:

  • Carbon Farming Specialist presso aziende agricole e consorzi
  • Consulente per la certificazione dei crediti di carbonio
  • Sustainability Consultant e ESG Analyst
  • GHG Auditor e verificatore ambientale
  • Project Manager per progetti di mitigazione climatica
  • Funzionario o esperto tecnico presso enti pubblici e agenzie ambientali
  • Ricercatore in istituti e centri di ricerca sul clima

Il mercato del lavoro in questo settore presenta una significativa carenza di professionisti qualificati, il che rende gli sbocchi occupazionali particolarmente favorevoli.

12. Quali partner e istituzioni sono coinvolti nel programma? +

Il Master si avvale di una rete di partnership di alto profilo. Tra gli altri, collaborano al programma:

  • INAIL per le strutture didattiche a Roma
  • CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici) come partner scientifico
  • CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura) come partner scientifico
  • WWF Italia tra i partner ambientali
  • CONAF (Consiglio dell'Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Forestali) come ordine professionale di riferimento

Per l'elenco completo e aggiornato dei partner, si invita a consultare la sezione "Partner" del sito.

13. Come posso iscrivermi e quando parte il Master? +

Il Master è previsto in partenza per il mese di marzo 2026, con durata fino a marzo 2027.

Le iscrizioni sono aperte e possono essere effettuate tramite il sito web del programma.

Per informazioni dettagliate su requisiti di ammissione, documentazione necessaria e scadenze, è possibile contattare il Coordinatore del Master:

Virgilio Maretto
📧 virgilio.maretto@posti.world

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